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Club RSI – Evento finale

Si è svolto il 3 Dicembre presso la Camera di Commercio di Modena il Forum finale di presentazione dei progetti CSR del Club RSI di Modena del 2013 (8° incontro del 2013).
All’evento hanno partecipato le aziende del Club, ed ogni gruppo di lavoro ha esposto i progetti a cui si è dato forma nel corso dell’anno e dei 7 incontri precedenti (Video)
L’incontro è stato anche l’occasione per ospitare due esposizioni di esperienze innovative e di cambiamento responsabile: Roberta Cocco di Microsoft Italia ci ha parlato nel suo intervento “Futuro @l femminile” dell’importanza per le donne di abbracciare discipline scientifiche ed ingegneristiche per l’abbattimento del gender gap all’interno delle aziende. Il successo del genere femminile sul lavoro non può essere infatti legato a “quote rosa” ma deve necessariamente passare per una meritocrazia definita dalle esigenze delle aziende. E’ un fatto diffuso, non solo in Italia ma nel mondo, che i percorsi di studio scientifico-matematici siano scarsamente popolati da donne; Obama stesso negli Stati Uniti ha intrapreso misure per favorire la partecipazione del genere femminile proprio in quelle facoltà tecniche ed ingegneristiche che più contribuiscono a creare figure perno per le aziende.
E’ solamente in un maggior coinvolgimento nello studio, nella progettazione e nella specializzazione tecnico scientifica che può risiedere il futuro ed il successo del genere femminile sul lavoro; tecnologia, scienze, ingegneria sono dunque i campi di studio nel quale sarà necessario e fondamentale partecipare ed eccellere.

Il secondo intervento a cura di Paola Lanzarini ci ha illustrato il progetto e la realizzazione del MAST (www.mast.org), manifattura di arti, sperimentazione e tecnologia, inaugurato il 4 Ottobre 2013 a Bologna. La Fondazione MAST è un’istituzione internazionale, culturale e filantropica, basata sulla Tecnologia, l’Arte e l’Innovazione che intende favorire lo sviluppo della creatività e dell’imprenditorialità tra le giovani generazioni, anche in collaborazione con altre istituzioni, al fine di sostenere la crescita economica e sociale.
In tal senso, il centro crea un ponte tra l’impresa e la comunità in cui si colloca. Le attività offerte al pubblico esterno, così come i servizi dedicati ai collaboratori del Gruppo, condividono la stessa filosofia basata sulla Tecnologia, l’Arte e l’Innovazione.
MAST favorisce i progetti che fanno leva sull’identità, sviluppano nuove idee e creano nuove connessioni e a tal fine nello spazio di Bologna si trovano:
– una gallery: dove tecnologie interattive e fotografia industriale offrono un contesto di apprendimento su innovazione, imprenditorialità, meccanica e sul mondo del lavoro.
– un’academy per creare occasioni di crescita per le scuole
– un auditorium per rappresentazioni di ogni tipo
– uno spazio nido
– una palestra
– una caffetteria e ristorante
I due interventi, accomunati dal tema “fare cambiamento responsabilmente”, si inseriscono a pieno merito negli argomenti di competenza del Club, che si riconferma uno spazio sempre più importante e seguito dalle imprese in cui condividere e scambiare saperi, competenze e esperienze su idee e progetti di RSI e buona politica. 

Un tavolo di confronto a Modena delinea il Piano Casa del comune

A Modena pare che le cose le vogliano fare bene. E così il Comune da qualche mese si sta confrontando con i principali attori (sindacati e associazioni) del tessuto economico locale per arrivare a redigere un documento congiunto in cui delineare i passi da compiere nei prossimi anni in tema di diritto alla casa.

La recente manovra “Salva Italia” varata dal Governo Monti ha rimescolato un po' le carte ed ha riproposto l'attenzione su alcune tematiche importanti. Il sindaco della città, Giorgio Pighi ha rassicurato la cittadinanza sostenendo “la casa è un diritto base nella nostra società, oggi, purtroppo, troppi nostri concittadini vivono una situazione di pesante difficoltà che porta ad un disagio sociale. Dobbiamo garantire – continua il Sindaco – una offerta in grado di rispondere alle fasce con più problemi economici”.

L'Amministrazione Comunale ha deciso di tutelare il proprio patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica, evitando dismissioni ed anzi portando in esso nuovi investimenti. Ha previsto anche una riduzione di ICI e IMU con un sostegno ai patti concordati aumentando, correttamente, il controllo sulla regolarità dei richiedenti il beneficio. Ed in questo ha coinvolto anche tutte le Organizzazioni firmatarie.

L'Agenzia Casa si occuperà di calmierare il mercato degli affitti attraverso un controllo costante di alloggi disponibili e non utilizzati dai proprietari. In tale ottica ottima scelta sarà quella di applicare l'aliquota massima dell'IMU sulle seconde case non utilizzate per oltre due anni.

Modena, rispetto ad altre provincie dell'Emilia Romagna, ha a disposizione una buona quantità di Aree Peep sulle quali poter applicare le politiche di edilizia convenzionata. Verranno riviste graduatorie e meccanismi di accesso, di riscatto e vendita di questi alloggi al fine di evitare speculazioni. In queste aree verranno destinati più alloggi all'affitto potenziando i contratti di lunga durata e cercando di abbassare i canoni di locazione. Nelle cosiddette ZONE F la percentuale di alloggi destinati alla locazione sarà del 50% con una riduzione del canone del 3,5%. Una quantità importante di alloggi sarà destinata a giovani coppie con requisiti: il canone sarà circa sui 350 euro per un appartamento con 1,5 camere e di 400 Euro per un alloggio con 2 camere matrimoniali.

Trova maggiori info su http://www.modenacase.it

Per ovviare alla crisi del comparto edilizio ed allo stesso tempo evitare una cementificazione selveggia, il Comune ha avviato un piano studi mirato al recupero del patrimonio edilizio esistente: si vogliono individuare aree da recuperare anche attraverso la collaborazione con Stato e Regione. Il Comune chiederà incentivi economici attraverso apposite norme per contenere, a realizzazione completata, il costo delle case.

Ultimo capitolo di analisi riguarda gli sfratti che, quest'anno, hanno registrato un vorticoso aumento. La sinergia con la Prefettura si farà ancora più stretta. Si dovranno verificare gli stati di emergenza e riattivare il protocollo per il blocco dello sfratto verso quelle famiglie che si ritrovano in morosità a causa della perdita del lavoro e/o la diminuzione di reddito dovuta a cassa integrazione.

Amministrazione e associazioni si sono inoltre impegnate a mantenere attivo il tavolo di confronto per monitorare periodicamente la situazione e apportare le eventuali e necessarie correzioni alle politiche intraprese.