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Pmi e Geolocalizzazione

L’era della tecnologica non intende arrestare la sua corsa, il mondo è sempre più digitale e la sua presenza si fa sentire, soprattutto con lo sviluppo del mobile.

Nel 2011 si contavano già più di 2 miliardi di utenti digitali, più del 90% della popolazione mondiale utilizzava reti mobili. La vita dell’uomo era già in procinto di un’evoluzione digitale.

Perché il mobile è entrato così prepotentemente nella vita di ognuno di noi?
Si sente la necessità di avere le notizie in tempo reale, di trovare le soluzione in pochi istanti in qualunque luogo ci si trovi. E con il mobile questo è possibile.

In Italia sono attivi più circa 50 milioni di telefoni cellulari, la maggior parte smartphone e sono proprio questi ad attrarre le maggiori attenzioni da parte degli utenti perché grazie ad essi possono accedere al web ed ai servizi offerti per poter dare una risposta ai loro quesiti o semplicemente per divertimento. Tra i servizi maggiormente utilizzati troviamo quelli Location-based services (Lbs), o più semplicemente servizi di geolocalizzazione.

Alcune ricerche condotte dal Politecnico di Milano affermano che si sta assistendo ad una vera mobile revolution: la comunicazione condotta via wireless sta cambiando notevolmente il comportamento di ogni singola persona che ne fa uso.

Perché un utente fa check-in in un determinato luogo pur sapendo che in quel modo tutti sapranno dove si trova?
Ricordiamo che ogni persona fa molta attenzione alle informazioni riservate ma, come per magica, all’interno dei social media tutta questa riservatezza tende a sparire, lasciando il posto alla voglia di creare engagement. Ed è proprio questo il motivo per il quale le App di geolocalizzazione stanno letteralmente spopolando sul web.

L’enorme successo degli smartphone e dei tablets ha dato il via alla nascita e crescita delle App, applicazioni che consentono ai dispositivi mobile determinate funzioni, possibili, inoltre, su qualunque strumento si connetta al web.

Il loro mercato sta incrementando sempre più la sua crescita, nell’ultimo anno sono state scaricate più di 1,2 miliardi di App creando un +120% di crescita rispetto al 2012.

Perché questo boom di App?

Il motivo sta nel loro contenuto. Possono avere al loro interno ogni tipo di informazione utile all’azienda e al cliente/utente.

App significa anche Social Media, sono due “realtà” che viaggiano insieme, che interagiscono tra loro per creare un unico grande market.

I social media creano una diffusione simultanea dei contenuti tra le persone di tutto il mondo, andando a sviluppare un livello di comunicazione assolutamente importante: engagement.

Si torna sempre qui, a questa parola che risulta essere fattore fondamentale per un buon sviluppo aziendale online.

Le pmi, come ogni impresa operante nel grande mercato digitale, perché dovrebbero investire nell’online e nel mobile?

Semplicemente per creare un livello di interazione con i propri utenti sempre più elevato perché è da qui che nascerà il vero business.

L’utilizzo del mobile da parte delle aziende può creare nuove strategie pubblicitarie, grazie ai check-in infatti potrà fidelizzare i propri utenti con gadget, promozioni ed attività proximity marketing destinate ad obiettivi commerciali.

L’utente si diverte nel creare relazioni con altri utenti, l’azienda crea il proprio affare.

Un esempio eclatante di check-in ottimali arriva da Foursquare, applicazione mobile che permette all’utente di registrarsi nei determinati luoghi in cui si trova e ricevere in omaggio speciali premi e cariche dalle catene industriali in cui si registrano.

Negli USA, che guidano la corsa verso questa innovazione, un utente che si è registrato per uno specifico numero di volte presso McDonald’s ed ha ricevuto per qualche tempo un pasto omaggio alla settimana, in questo modo l’utente è soddisfatto e continuerà il suo “check-in” e McDonald’s aumenterà la propria visibilità.

Si tratta, in sostanza, di social gaming divertenti che fanno interagire le persone e, allo stesso tempo, le catene commerciali si fanno pubblicità.

  • Aumento della visibilità;
  • Aumento dei clienti presso il proprio punto vendita;
  • Aumento della fedeltà della clientela;

Questi sono i tre maggiori motivi che spingono le pmi e le grandi aziende ad addentrarsi nel mondo mobile, un mondo che sarà sempre più indispensabile per creare il proprio giro d’affari in maniera, perché no, anche divertente.

Blabuzz

Comprare Pavimenti in Marmo

Hai deciso di acquistare pavimenti in marmo online per arredare la tua casa con un tocco di classe e raffinatezza?

Allora ti consigliamo di visitare il sito di Pietre di Rapolano, l’azienda con sede a Cascine del Riccio, Firenze, specializzata nella produzione e commercializzazione di pavimenti in marmo, pietra e travertino.

Pietre di Rapolano, PDR srl, è una delle imprese leader in Italia nella selezione di pavimenti, rivestimenti, lavabi ed altri articoli di arredo bagno e non realizzati in pietra, marmo e travertino.

Le pavimentazioni commercializzate possono essere personalizzate su misura a seconda delle esigenze del designer, dell’architetto o semplicemente del tuo gusto personale di appassionato.

Uno degli elementi che contraddistingue l’azienda nel panorama Italiano ed Internazionale, è la preparazione dello staff composto da architetti, designer ed esperti in materiali che ti consentiranno di scegliere gli articoli più adatti ai tuoi ambienti.

Le realizzazioni di Pietre di Rapolano spaziano da ambienti casalinghi a centri benessere, ville di lusso ed altre soluzioni commercializzate sia in Italia che all’estero.

Sul sito ufficiale potrai selezionare tra vari colori di pavimenti e venature ed è a disposizione anche un sito ecommerce all’indirizzo: http://www.pietredirapolano.com/shop/, dove potrai acquistare direttamente i migliori articoli della collezione.

Per ogni articolo, oltre al prezzo ed alla foto, è presente anche il numero di pezzi minimi per l’ordine.

Lo staff è a disposizione anche ad un numero verde: 800 16 86 65 attivo nei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì e negli orari classici di apertura.

Qui tutti gli altri riferimenti per entrare in contatto con l’azienda fiorentina:

Indirizzo:
Via delle Cinque Vie 71/E
Cascine del Riccio – Firenze
Tel:
+39 055 2326120
Fax:
+39 055 2326092
e-mail:
info@pietredirapolano.com

Orario di apertura
dal Lunedì al Venerdì:
Dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14.30 alle 18.00

Il Sabato solo su appuntamento.

La Cina Sceglie Termovalorizzatori Italiani. Parte la Joint Venture Hera-Hi Group

Verrà sottoscritto domani 20 marzo l’accordo tra Hera, multiutility emiliano-romagnola leader nei servizi ambientali, idrici ed energetici, e il gruppo HI Firm, conglomerata cinese nel settore waste management e delle tecnologie ambientali, finalizzato alla progettazione e costruzione, in terra cinese, di impianti dedicati allo smaltimento e termovalorizzazione  di rifiuti industriali e rifiuti solidi urbani.

Un risultato costato quasi due anni di lavoro, cui si è arrivati anche grazie alla consulenza di SRI Group, advisor internazionale che attraverso la controllata NPV China ha condotto il gruppo Hera all’attività di ricerca, analisi del mercato, individuazione del partner più idoneo ad implementare le soluzioni tecnologiche avanzate del gruppo italiano in terra cinese. E che ora passa dalla veste di consulente a investitore che partecipa all’equity nel progetto.

Alla presenza del console italiano a Shanghai, Vincenzo De Luca, il direttore generale operations di Hera Roberto Barilli, Mr Wu, Ceo di Hi Firm e Giulio Gallazzi in veste di Presidente di NPV China, sigleranno la joint venture operativa che vedrà sorgere impianti di termovalorizzazione progettati con tecnologia italiana e realizzati a costi decisamente inferiori rispetto agli standard europei.

Un impianto come quello in fase di immediata costruzione, la cui realizzazione è a carico di Hi Firm, ha un valore medio di 10/15 milioni di euro, variabili a seconda di progetto e luogo. La joint venture Hera Hi Firm ha l’obiettivo di costruirne 20 in cinque anni, di cui due il primo anno, coinvolgendo altri investitori cinesi.

Il progetto di impianto allo studio negli uffici di ingegneria del gruppo Hera è stato infatti presentato con una serie di step partiti nel marzo del 2011. Poi, nell’autunno dello stesso anno, attraverso un road show esplorativo, che ha visto i vertici di Hera impegnati in meeting con potenziali clienti e partners industriali, tra cui il gruppo Hi Firm, la cui attività è focalizzata principalmente nei tre settori industriali delle tecnologie environmental friendly, dell’high tech material e delle bio tecnologie.

L’interesse di Hi Firm è apparso immediato e tangibile fin dal dicembre 2011: nel maggio del 2012 il presidente Who ha fatto visita agli impianti Hera a Bologna, firmando un Memorandum of Undestanding, cui è seguita una seconda visita insieme a potenziali clienti per arrivare, nel dicembre 2102, alla lettera di intenti per la realizzazione del primo impianto di smaltimento dei rifiuti industriali, il Tahiu Project.

Roberto Barilli, Direttore Generale Operations di Hera, che  guida il team di Ingegneri italiani che hanno fatto valere una tecnologia esclusiva in Cina, esprime soddisfazione “E’ un’occasione molto importante", spiega, "che permette al Gruppo Hera di esportare un Know How, quello del Waste to Energy, in particolare per rifiuti industriali  pericolosi, attivita’ questa nella quale il Gruppo vanta livelli di assoluta eccellenza a livello Italiano ed Europeo.”

“La Cina ha intrapreso in questi anni una decisa politica di pianificazione gestione e controllo dell’impatto ambientale del poderoso e crescente apparato industriale", afferma Mr Wu, "il Green Management è quindi diventato una priorità per la strategia di sviluppo dell’intero paese. Hi Firm è un gruppo leader nel settore delle tecnologie environmental friendly e con questa joint venture intende divenire punto di riferimento per la gestione di rifiuti industriali pericolosi”.

“Abbiamo dedicato grandi energie a questo progetto e finalmente ne vediamo i risultati", dice Giulio Gallazzi, Ceo di SRI Group. "E’ un onore lavorare a fianco di un’azienda che avvalora il nostro paese dimostrando quanto l’ingegneria e la tecnologia italiane siano vincenti sul più grande mercato mondiale del Waste Management, oggi sempre più competitivo e complesso”.

La Cina ed i Termovalorizzatori Italiani. Le Dichiarazioni di Giulio Gallazzi

Verrà sottoscritto domani 20 marzo l’accordo tra Hera, multiutility emiliano-romagnola leader nei servizi ambientali, idrici ed energetici, e il gruppo HI Firm, conglomerata cinese nel settore waste management e delle tecnologie ambientali, finalizzato alla progettazione e costruzione, in terra cinese, di impianti dedicati allo smaltimento e termovalorizzazione  di rifiuti industriali e rifiuti solidi urbani.

Un risultato costato quasi due anni di lavoro, cui si è arrivati anche grazie alla consulenza di SRI Group, advisor internazionale che attraverso la controllata NPV China ha condotto il gruppo Hera all’attività di ricerca, analisi del mercato, individuazione del partner più idoneo ad implementare le soluzioni tecnologiche avanzate del gruppo italiano in terra cinese. E che ora passa dalla veste di consulente a investitore che partecipa all’equity nel progetto.

Alla presenza del console italiano a Shanghai, Vincenzo De Luca, il direttore generale operations di Hera Roberto Barilli, Mr Wu, Ceo di Hi Firm e Giulio Gallazzi in veste di Presidente di NPV China, sigleranno la joint venture operativa che vedrà sorgere impianti di termovalorizzazione progettati con tecnologia italiana e realizzati a costi decisamente inferiori rispetto agli standard europei.

Un impianto come quello in fase di immediata costruzione, la cui realizzazione è a carico di Hi Firm, ha un valore medio di 10/15 milioni di euro, variabili a seconda di progetto e luogo. La joint venture Hera Hi Firm ha l’obiettivo di costruirne 20 in cinque anni, di cui due il primo anno, coinvolgendo altri investitori cinesi.

Il progetto di impianto allo studio negli uffici di ingegneria del gruppo Hera è stato infatti presentato con una serie di step partiti nel marzo del 2011. Poi, nell’autunno dello stesso anno, attraverso un road show esplorativo, che ha visto i vertici di Hera impegnati in meeting con potenziali clienti e partners industriali, tra cui il gruppo Hi Firm, la cui attività è focalizzata principalmente nei tre settori industriali delle tecnologie environmental friendly, dell’high tech material e delle bio tecnologie.

L’interesse di Hi Firm è apparso immediato e tangibile fin dal dicembre 2011: nel maggio del 2012 il presidente Who ha fatto visita agli impianti Hera a Bologna, firmando un Memorandum of Undestanding, cui è seguita una seconda visita insieme a potenziali clienti per arrivare, nel dicembre 2102, alla lettera di intenti per la realizzazione del primo impianto di smaltimento dei rifiuti industriali, il Tahiu Project.

Roberto Barilli, Direttore Generale Operations di Hera, che  guida il team di Ingegneri italiani che hanno fatto valere una tecnologia esclusiva in Cina, esprime soddisfazione “E’ un’occasione molto importante", spiega, "che permette al Gruppo Hera di esportare un Know How, quello del Waste to Energy, in particolare per rifiuti industriali  pericolosi, attivita’ questa nella quale il Gruppo vanta livelli di assoluta eccellenza a livello Italiano ed Europeo.”

“La Cina ha intrapreso in questi anni una decisa politica di pianificazione gestione e controllo dell’impatto ambientale del poderoso e crescente apparato industriale", afferma Mr Wu, "il Green Management è quindi diventato una priorità per la strategia di sviluppo dell’intero paese. Hi Firm è un gruppo leader nel settore delle tecnologie environmental friendly e con questa joint venture intende divenire punto di riferimento per la gestione di rifiuti industriali pericolosi”.

“Abbiamo dedicato grandi energie a questo progetto e finalmente ne vediamo i risultati", dice Giulio Gallazzi, Ceo di SRI Group. "E’ un onore lavorare a fianco di un’azienda che avvalora il nostro paese dimostrando quanto l’ingegneria e la tecnologia italiane siano vincenti sul più grande mercato mondiale del Waste Management, oggi sempre più competitivo e complesso”.