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In arrivo un proprio blog all’interno di LinkedIn

Notizia dell’ultima ora ma che ha già fatto parlare milioni di utenti sul web: LinkedIn, il social professionale dedicato alla ricerca di nuovi contatti lavorativi, ha aperto le proprie porte al blog.
Ci sarà, infatti, la possibilità di ospitare un blog dedicato alla propria figura professionale all’interno del proprio profilo.

La domanda più ricorrente è: “Perché LinkedIn ha fatto questa mossa?”
Molti utenti trovano la risposta nella volontà del social di voler rinnovare il proprio aspetto, dare maggiori funzioni agli utenti nonché avvicinarli alla gestione quotidiana del proprio profilo personale.

L’idea di molteplici utenti è quella di scrivere il proprio curriculum sul profilo LinkedIn per poi abbandonarlo, “lasciarlo alla sorte”, come molti riportano.

“Il mio profilo è su LinkedIn, chi sarà interessato mi contatterà”. Questo è il pensiero che molti hanno della propria presenza sul social professionale, un pensiero che, probabilmente, LinkedIn stesso intende cambiare proprio tramite la creazione di un blog.

Chi si intende di blog saprà certamente l’enorme importanza che esso ti riserva ogni qualvolta si pubblicano contenuti di qualità e si cura in maniera adeguata il proprio spazio online. È una vera e propria vetrina in grado di spalancarti maggiormente le porte del web, portando enormi vantaggi in termini lavorativi.

La parola d’ordine per essere operativi e conosciuti su Internet è contenuti.
Contenuti ovunque, purché ci sia qualità.

E quindi…Chi meglio del blog può ospitarli?

Con questa nuova funzione tutti potranno essere avvantaggiati: gli user potranno raccontarsi maggiormente all’interno del proprio blog, promuovendo la loro figura professionale avendo anche la possibilità di condividere i propri post sulla Home nonché sui vari profili sociali, i contenuti saranno indicizzati da Google e porteranno visibilità all’utente ed al social e LinkedIn avrà migliaia di utenti attivi che produrranno contenuti gratuiti a costo zero.

Un grande affare, non trovate?

Certo, è da sfatare il mito che vede il blog come fonte di guadagno ma è da rendere nota la possibilità di costruirsi il proprio futuro lavorativo anche attraverso il blog, il quale risulterà una fonte di guadagno se la sua gestione risulterà corretta, continuativa e di qualità.
Solo così gli utenti apprezzeranno ciò che si scrive, lo condivideranno e successivamente si avrà la visibilità sperata

Ora che anche LinkedIn offre l possibilità di crearsi il proprio blog professionale all’interno del profilo, arricchendolo con immagini, link, dando la possibilità di condivisione piuttosto che di esprimere un proprio parere e visualizzarne le visite…cosa manca al social professionale per eccellenza?

Non rimane altro che dire…Buon lavoro (e blog) a tutti!

Blabuzz

Natura Insegna: oltre ad ascoltare mette in pratica

Impariamo dalla Natura è il nome del blog che parla di come l’uomo, attraverso lo studio rigoroso della natura e dei suoi fenomeni, può e deve trovare le risposte per aumentare la produttività in agricoltura, avendo cura dell’ambiente e della salute delle persone.  Risposte che diventano soluzioni industriali, realmente applicabili e davvero sostenibili. Perché i problemi dell’immediato futuro sono urgenti e drammatici, bisogna correre ai ripari. Come racconta il dr. Nafeez Ahmed che dalle colonne del Guardian di qualche tempo fa affermava che nei prossimi 40 anni sarà necessario raddoppiare la quantità di cibo a disposizione.

Ci uniamo al coro delle istituzioni, media, politici e persone attente a ciò che accade attorno a loro. Qui non parliamo di junk food, ma di cibo vero, quindi ortaggi, frutta e derrate agricole per fare farine per il pane quotidiano di milioni di persone. Ma la capacità del pianeta di produrre cibo non aumenta, sicuramente non si duplica come invece farà la popolazione. Sono quindi necessarie misure urgenti per prevenire la fame, nel futuro, e anche per intervenire oggi in quei territori dove la malnutrizione miete vittime.

Cosa può fare l’Occidente e che responsabilità hanno i paesi più ricchi? Molto può fare e grandi sono le loro responsabilità, a partire dalla creazione di una agricoltura estensiva ma che sia davvero, senza ombra di dubbio, sostenibile e capace di non depauperare l’ambiente. Bene, questo è il problema, ma chi si sta attivando? Quali soluzioni si sono trovate al momento? Non vogliamo in questo blog raccontare i drammi: vogliamo partire, solo con un cenno, dai problemi che oramai sono arcinoti per raccontare cosa è stato fatto di buono. Prima che sia troppo tardi. Per noi,  prima che sia troppo tardi significa prima che si arrivi ad un punto in cui non sia più possibile tornare indietro, il punto in cui con lo sguardo al passato, si pensa che sì, allora si poteva fare ma non è stato fatto. Diamo voce alle soluzioni, perché una volta tanto non vi sia solo un allarme, che a forza di gridare “al lupo al lupo” poi nessuno prende più seriamente in considerazione la questione.

Ci sono persone che, udito l’allarme, hanno continuato a credere al pericolo e si sono attivate. E hanno scoperto cose veramente interessanti, imparando dalla natura.